I COMUNICATI STAMPA DE "IL GABBIANO"

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I COMUNICATI STAMPA DE "IL GABBIANO"

Messaggio  massimo il Sab Gen 17, 2009 3:12 pm

Comunicato stampa associazione IL GABBIANO di martedi 14 gennaio 2009

Dopo le dichiarazioni dell'assessore Carloni riguardo a presunte intenzioni dell'ENAC di asfaltare la pista dell' di Fano e le repliche delle diverse forze politiche e associazioni di parte fanesi, noi dell'associazione IL GABBIANO, in qualità di associazione di tecnici senza alcun indirizzo politico, sentiamo la necessità di informare l'opinione pubblica riguardo al raggiro ormai ventennale di cui, purtroppo, è vittima.

Per anni si è cercato di manipolare l'opinione pubblica fornendo informazioni opportunamente “tagliate”, estrapolandole dal reale contesto in cui vanno lette,
per logiche di “manipolazione del consenso” che sembrano essere diventate la regola purtroppo accettata da la maggioranza degli ambienti politici fanesi e non.

Per anni una fazione pseudo imprenditoriale (rappresentanti solo una piccola fetta della totalità impenditoriale, che sull'argomento si è pronunciata diversamente) propone un fantomatico sviluppo economico, spesso nominato fantasiosamente "valorizzazione", in direzione di un attività di aero taxy o di jet d'affari, che, a fronte di un apparente effetto sull'"immagine" della città, approfondite e indipendenti analisi di settore hanno dimostrato essere sicuramente fallimentare se non altro dal punto di vista economico,per non parlare delle ricadute ambientali e sociali, come emerso al convegno sull' di fano del 31 maggio 2008.

Altri interrogativi si dovrebbe porre l'opinione pubblica, come il chiedersi se questa fazione sia spinta o no dall'interesse a preparare il terreno per una prossima speculazione edilizia in quell'area, e se questo sia nell'interesse o no della comunità.

Dall'altro fazioni ambientaliste, o presunte tali, che purtroppo si tira dietro per malinteso senso della fazione anche molti moderati, spesso ignari della questione.
Fazioni i cui vertici vorrebbero, in realtà, cancellare l' con un colpo di spugna e vedere realizzati al suo posto progetti decisamente inopportuni per la realtà fanese, come una gigantesca oasi naturalistica (ben diverso da un parco fruibile dalla comunità), che pero consci dell'insostenibilità di questi progetti, propongono in alternativa che tutto rimanga così com'è, in un immobilismo motivato da opportunismo più che da reale convinzione.

Il tutto genera battaglie politiche spesso simili a teatrini, che non tengono in nessun conto l'equilibrio, lo spirito democratico e la realtà della questione, anzi sulle quali l'opinione pubblica si dovrebbe interrogare su quanto ci sia di vera dialettica e quanto ci sia di deciso a tavolino.

Vogliamo denunciare all'opinione pubblica che noi del Gabbiano da Febbraio 2008 abbiamo già inviato all'attuale giunta e alla società di gestione dell' (sorvolando sui dubbi di legittimità del mandato, non avendo ancore una regolare concessione), un piano di sviluppo alternativo dell' di Fano, caratterizzato dal bassissimo costo di realizzazione, dalla possibilità di non asfaltare la pista, che non richiede finanziamenti pubblici, in grado di generare notevoli flussi di turismo e posti di lavoro indotti già nel breve-medio periodo, come dimostrato da studi di settore indipendenti.
Esso si basa sull'impiego socialmente ed economicamente ad oggi più sensato dell' di Fano, e cioè il diporto di piccoli aerei da turismo ma soprattutto degli ultraleggeri evoluti, vero boom industriale e turistico degli ultimi 10 anni e fiore all'occhiello del Made in Italy.
Da piu parti si evita accuratamente di informare i fanesi sull'entità del settore degli ULM avanzati che ormai costituisce un fiore all'occhiello dell'industria italiana all'estero.
Si evita di diffondere informazioni come quella che vede in un rapporto di 10 a 1 gli ultraleggeri evoluti immatricolati, rispetto agli aerei classici, meglio conosciuti col nome di "aviazione generale", ormai diventati sotto molti aspetti obsoleti. Spesso si citano i jet commerciali, senza sottolineare che questi ultimi nulla hanno a che fare con la realtà fanese, nemmeno in prospettiva futura, vista la vicinanza di grandi e attrezzati aeroporti commerciali quali quelli di Ancona e Rimini, per altro ad oggi sottoutilizzati rispetto alla loro reale capacità di traffico e di generazione di profitti.
Non si informa che nella vicina Senigallia, che ha solo un assai più modesto campo volo che puo accogliere solo ultraleggeri, ci sono stati oltre mille movimenti turistici (partenze e arrivi da fuori marche e estero) solo nel periodo estivo 2008.
In ultimo si è distorta l'informazione riguardante i dati di inquinamento relativi agli ultraleggeri, che oggi, grazie al più rapido ricambio generazionale del prodotto, sono costruiti secondo recenti norme anti rumore e anti inquinamento dettate dal mercato estero, assai più stringenti di quelle in validità per i normali aeroplani da turismo, la cui età è mediamente compresa tra i 30 e i 50 anni, contro un'età media degli ultraleggeri compresa tra 1 e 10 anni.
Sempre nella nostra proposta visionabile integalmente sul nostro forun all' indirizzo:
è previsto anche un ampio ed equilibrato parco urbano di oltre 33 ettari, progettato secondo le più recenti linee guida del settore, ralizzabile nel brevissimo e perfettamente integrato nel nostro progetto.

Ci sono anche molte altre cose che vengono taciute all'opinione pubblica ma per ora fermiamoci qua ; la mole di informazioni è veramente troppo grande e va trattata un po per volta.

Per il momento noi del “Il Gabbiano“ vogliamo denunciare l'ostruzionismo ed il muro di gomma che stiamo riscontrando
sia per informare l'opione pubblica sia per ottenere la sede che ci spetterebbe e che vorremmo costruire a nostre spese dentro l' come già fatto anche con la yark italia.
Ricordiamo che quello di Fano è un aeroporto minore totalmente pubblico, e quindi di tutti.
la nostra impressione è che una connection politico-affaristica si stia muovendo per tenere dentro l'aeroporto solo “amici di amici” ed escludere qualunque allargamento a realtà non direttamente o indirettamente da loro controllate, questo se confermato, è un fatto molto grave che merita tutta l'attenzione dell'opinione pubblica se non altro per impedire che lo stesso mal costume si allarghi anche ad altri settori della pubblica proprietà.

Ci Auguriamo che questo "muro di gomma " assolutamente antidemocratico che stiamo incontrand,o si annulli al piu presto, evitandoci l'onere di ritornare sull'argomento con piu approfondite e documentate indagini.
vi ringraziamo della vostra attenzione.


Ermanno Cavallini

Presidente associazione Sportiva e Culturale “IL Gabbiano”.

massimo
Ospite


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comunicato del 27/01/2009

Messaggio  luca il Gio Gen 29, 2009 3:03 am

Fano li 27/01/2009

La denuncia de Il Gabbiano riguardo la situazione dell' di Fano infastidisce gli opposti estremismi e guadagna l'interesse di diversi esponenti politici fanesi; un primo esplicito appoggio dalla lista Bene Comune.

Dopo un giro di presentazione con diverse forze politiche e la consegna della registrazione dell'importante convegno su "Parco ed " del 31 maggio 2008, Il Gabbiano raccoglie l'interesse (sia pur a livello personale) di diversi esponenti politici di diversa estrazione, tra cui Massimo Seri, Davide rossi, Piergiorgio Bonazzelli, Simone mattioli ed altri che si sono detti positivamente impressionati dal progetto del Gabbiano.

Si registra anche per bocca di De Marchi, candidato sindaco alle prossime elezioni, il primo esplicito appoggio al progetto di sistema integrato PARCO- del Gabbiano della lista civica fanese Bene Comune.

Come era prevedibile, a seguito della nostra denuncia diverse associazioni, nelle persone dei propri rappresentanti, si sono sentite chiamate in causa ed hanno risposto svelando un po' di più i propri reali interessi sulla questione .

L'associazione industriali, per mezzo di Ugolini che, pur dichiarandosi non particolarmente competente in merito, dice, forse più a braccio che in base ad una seria analisi, come l' di Fano non sia una priorità ma, se lo si dovesse sviluppare con soldi pubblici, un modo di utilizzarlo forse lo si potrebbe pure trovare.

Pedinotti, vicepresidente della società di gestione dell' risponde ribadendo una valanga di ovvietà, per chi è del settore, sviando ancora una volta l'opinione pubblica dalla vera questione, che può sintetizzarsi così: l' di Fano, cosi com'è, è uno spreco in quanto non soddisfa in maniera sufficiente nessuna esigenza.

non è parco ma non è nemmeno l' (turistico) che potrebbe generare posti di lavoro e ricchezza, ad oggi è solo una promessa mancata.

L'aeroporto di Fano langue con la improduttiva presenza dell'ormai troppo costosa "aviazione generale"; le persone ed in particolare gli industriali che volessero servirsi di jet per i propri spostamenti troverebbero senz'altro più comodo ed economico l'utilizzo degli scali di Falconara e Rimini, e questo non lo diciamo noi ma esperti come il Prof. Polidori e il prof. Marcucci intervenuti con molta chiarezza al convegno sull'aeroporto di fano.

Tutto questo mentre il settore industriale degli ultraleggeri evoluti esplode e, come fiore all'occhiello del made in Italy, riscuote incredibili successi in tutto il mondo, particolarmente negli Stati Uniti, culla della specialità.

Infine il recente intervento del Presidente dell' associazione Bartolagi, che replica con un misto di vistose contraddizioni e attacchi personali. Innanzitutto quando abbiamo parlato di manipolazione del consenso non era certo nostra intenzione additare ad una presunta credulità dei fanesi ma piuttosto evidenziare il cattivo costume di molti degli interlocutori intenti a propinare ipocrite tesi e argomentazioni inconsistenti. Precisiamo inoltre che parlando di fazioni estremiste non era nostra intenzione riferirci all'associazione Bartolagi che, anche riconoscendo avere al suo interno diverse correnti di pensiero, nel suo complesso non può essere identificata come tale.

A fronte di una ormai sistematica disinformazione, dobbiamo una volta di più ricordare che Il Gabbiano ha sostenuto concretamente il progetto per lo sviluppo integrato del parco in sinergia con lo sviluppo dell'aeroporto fornendo dati e documentazione utili per le interrogazioni a suo tempo presentate e realizzato un importante occasione di informazione e di dibattito con il convegno del 31 maggio 2008 come ricordato in precedenza.

Ha presentato il suo progetto per lo sviluppo turistico-sportivo dell'aeroporto proponendo una possibile attività di manutenzione e realizzazione di aerei ultraleggeri che avrebbero senz'altro una ricaduta positiva sull'economia dell'aeroporto e della stessa città di Fano.

per non parlare del centro di ricerca sulla propulsione aerea elettrica che porrebbe Fano in una situazione particolarmente favorevole.

Quanto alla legittimità delle finalità perseguite dalla nostra associazione, è stato già dimostrato e documentato come esse rappresentino e si coniughino con l'interesse pubblico. La richiesta di una sede della nostra associazione all'interno dell'aeroporto è tanto ovvia quanto legittima.

Vogliamo ribadire che l'aeroporto è un bene pubblico che si ha il dovere di valorizzare, utilizzandolo presto e bene, rispettando il migliore equilibrio tra ambiente ed economia, nell'interesse di tutta la comunità.

Ermanno Cavallini

in qualità di presidente Associazione IL GABBIANO

luca
Ospite


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