La proposta di sviluppo alternativo dell'aeroporto di Fano che valorizza il VDS

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La proposta di sviluppo alternativo dell'aeroporto di Fano che valorizza il VDS

Messaggio  Ermanno Cavallini il Dom Mar 09, 2008 10:23 pm

Al Sindaco della città di Fano Stefano Aguzzi

con la presente, l'associazione sportiva e culturale IL GABBIANO propone formalmente il seguente piano per lo sviluppo dell'aeroporto di Fano.
Il presente piano è da intendersi come una traccia da integrare e affinare anche con il contributo di altre realtà operanti nella citta di Fano.

La proposta di sviluppo dell'aeroporto di Fano che valorizza il VDS presentata dall’associazione “Il Gabbiano”

Premesse:

1) L'aeroporto di Fano è ubicato tra due grandi aeroporti commerciali (Falconara e Rimini) ampiamente attrezzati e sotto utilizzati.

2) Sull'aeroporto di Fano esiste una potenzialmente ottima pista in erba, realizzata a regola d'arte dall'aeronautica militare, che però non è mantenuta nelle condizioni ottimali (presenza di sassi in pista etc..).

3) Qualunque attività di aerotaxi è già realizzabile se operata con la pista in erba rifatta, con velivoli turboelica tipo PC12 o equivalenti.

4) Esiste un notevole bacino d'utenza per le attività aeronautiche sportive e relative al turismo leggero soprattutto se operato con velivoli ultraleggeri che ormai hanno raggiunto elevati standard di sicurezza e livelli tecnici di avanguardia (ultraleggeri evoluti); questi hanno superato di 1 a 6 le immatricolazioni rispetto ai velivoli leggeri convenzionali.

5) La realizzazione del parco urbano nell’area adiacente l’aeroporto non sarebbe in alcun modo compromessa dalle attività turistiche e sportive aeronautiche su pista in erba e, al contrario, presenta molti aspetti di sinergica e opportuna integrazione.

6) L'attuazione di una apertura permanente dell'aeroporto al volo ultraleggero e alle altre attività sportive – che andrebbero ad integrare quelle già presenti, senza alcuna esclusione - richiamerebbe un turismo oltre che da tutta la regione anche dal resto d'Italia con reali ricadute sull'economia di Fano.

7) In una successiva fase, altro lavoro sarebbe portato dalla manutenzione e costruzione di velivoli ultraleggeri, con il lancio di un nuovo comparto industriale artigianale e ad alto valore aggiunto sull'aeroporto di Fano; si tratta di un settore in forte crescita, con dinamiche analoghe a quelle della nautica da diporto.

Cool Attualmente l'aeroporto di Fano è sotto utilizzato da una esigua minoranza di utenza, che invece con un diverso indirizzo aperto a fasce più ampie della popolazione verrebbe a decuplicarsi e ne conseguirebbe un reale e più adeguato servizio alla comunità.

9) E' stata prevista una spesa per la realizzazione della pista in asfalto (e altri costi annessi) di 4 milioni di euro, contro i 60.000 euro circa che sarebbero invece richiesti per la necessaria e opportuna manutenzione della attuale pista in erba.

10) Parte integrante del nostro piano di sviluppo turistico-sportivo - teso a valorizzare l’aeroporto di Fano come risorsa e bene comune, quale esso è e deve essere considerato (anziché una sorta di proprietà privata o monopolio gestita con fondi pubblici) - è la realizzazione di un vasto parco urbano che non contrasta in alcun modo con lo sviluppo sostenibile dell’aeroporto e che risponde ad una sentita e diffusa esigenza e alla valorizzazione di tutta l’area.

11) Qualunque serio utilizzo per un servizio di aerotaxi con jet anche piccoli (che richiedono l’asfaltatura della pista), dovrebbe necessariamente passare per una abilitazione al volo strumentale dell'aeroporto di Fano, con costi di infrastrutture e di gestione semplicemente improponibili (ulteriori ai 4 milioni di euro già indicati).

Con queste premesse, noi dell'associazione IL GABBIANO proponiamo la seguente bozza di PROGRAMMA DI SVILUPPO DELL'AEROPORTO DI FANO, da realizzarsi nelle seguenti fasi:

1) Impiegare i soldi già stanziati dal comune, non per la pista in asfalto bensì per la manutenzione della pista in erba e la realizzazione di una ventina di piccoli hangars smontabili ed eco-sostenibili da 1 o 2 ultraleggeri ciascuno, che poi il comune rivenderebbe esclusivamente per usi senza fine di lucro ed evitando speculazioni e con modalità atte a garantire la presenza di un maggior numero possibile di soggetti (es. multiproprietà), recuperando quindi interamente l’investimento; il tutto incentrato sull'uso di ultraleggeri con relativo hangaraggio.

2) Proporre alla Camera di commercio di utilizzare i soldi già stanziati, non per asfaltatura della pista bensì per favorire l'installazione sull'aeroporto di officine di manutenzione per ultraleggeri e costruzione degli stessi.

3) Invitare il Comune a proporre agli altri proprietari della società di gestione aeroportuale Fanum Fortunae la realizzazione sull'aeroporto di un piccolo ma attrezzato Centro di ricerca per la propulsione aerea alternativa (volo a propulsione elettrica) anche in concorso alla realtà industriale privata. Per il volo elettrico l'associazione IL GABBIANO ha personale e competenze che mette a disposizione e un progetto già in fase avanzata di definizione, che si riserva di presentare se il comune, la provincia o la regione dimostreranno interesse.

4) Chiedere formalmente all'ENAC di autorizzare in via permanente l'attività con gli ultraleggeri (in regola e con i necessari requisiti) sull’aeroporto di Fano, come già avviene in numerosi aeroporti italiani (Catania, Massa Carrara per fare solo alcuni esempi).

5) Realizzare nella parte a nord dell'aeroporto un esteso parco attrezzato, perfettamente integrato con le altre realtà aeroportuali e cittadine, come da disegno allegato.

il Presidente dell'Associazione IL GABBIANO
Ermanno Cavallini

[Pilota civile da turismo, Istruttore VDS (ultraleggeri), Atleta dell'aria con tessera F.A.I. sia VDS che volo a motore, Socio attivo del Club Aviazione Popolare Italia, proprietario pilota manutentore (certificazione Enac) di velivolo aeromobile monoposto, costruttore amatoriale di aerei (nell’ambito di questa attività ha realizzato anche un prototipo, su propri disegni e progettazione, con relativo brevetto industriale), premiato in competizioni aeree]


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Ultima modifica di Ermanno Cavallini il Mar Giu 03, 2008 9:14 pm, modificato 1 volta
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articolo rivista Volare di marzo 2008

Messaggio  Ermanno Cavallini il Lun Mar 10, 2008 2:38 am

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intervento come presidente dell'associazione IL GABBIANO

Messaggio  Ermanno Cavallini il Sab Mar 15, 2008 3:28 am

il pensiero di Ermanno Cavallini, pilota, ecc….
Io sono un pilota PPL (Private Pilot License), ovverosia della categoria superiore, quella degli aerei AG (aviazione generale) infatti, il mio aereo anche se ad un occhio inesperto può sembrarlo, non è un ultraleggero, ma un aeromobile e quindi di categoria superiore.
Per l'esattezza si tratta di un aeromobile con Certificato di Navigabilità Speciale, essendo tra l'altro anche un aereo storico (infatti, è il secondo aereo autocostruito immatricolato in Italia quasi venti anni fa quando gli ultraleggeri erano ancora di la da essere concepiti almeno in Italia).
Chi come me ha un aereo con questo tipo d’immatricolazione, deve seguire un lungo iter d’immatricolazione, seguito da un ingegnere ispettore governativo, per essere alla fine, riconosciuto capace dall'ENAC oltre che di pilotarlo, anche di costruirlo e farne la manutenzione.In pratica per L'ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) io sono per il mio aereo sia pilota, proprietario, ente manutentivo ed ente costruttivo.Ricordo che la specialità della costruzione amatoriale d’aeroplani è considerata a pieno titolo attività sportiva, riconosciuta come tale dall'aeroclub d'Italia insieme al restauro d’aerei storici.
In questa veste sono appunto socio del CAP Italia (Club Aviazione Popolare) di cui spero di attivare una filiale marchigiana in futuro, insegnando ad altri Fanesi quello che so.
Oltre a questo sono poi anche Perito in costruzioni aeronautiche (diploma a Pisa nell’84).
Come terza veste sono anche istruttore di volo d’Ultraleggeri con tessera n°0023 (dal 1992) ma attualmente svolgo la mia attività per una scuola con basi nella vicina Umbria.
Quarta ed ultima veste, scrittore di cose aeronautiche (a tempo perso) e soprattutto divulgatore di una filosofia che vede il volo soprattutto come uno sport e un percorso di crescita e sviluppo per l'individuo, oltre che incontro con una natura bellissima e affatto addomesticata dall'uomo (l'aria).
Vorrei aggiungere che sostengo un approccio al volo trasversale ad ogni credo politico, religioso e classe sociale; un luogo d’incontro insomma, veramente per tutti a patto che si sia disposti a mettersi veramente in gioco e darsi da fare.
Dico questo non certo per vantarmi (sarebbe stupido e contrario ai miei ideali) ma per precisare a tutti che sono un pilota con competenze trasversali a tre diversi e distinti settori dell'aviazione e cioè gli ULM, gli aerei AG e l'aspetto tecnico manutentivo.
Con questi presupposti ribadisco che solo la creazione di una realtà che segua realmente (e non solo a parole) questa filosofia sarà possibile un corretto uso dell'aeroporto di Fano che ha, vista la vicina presenza di Ancona e Rimini ESCLUSIVAMENTE UNA VOCAZIONE TURISTICO SPORTIVA....... Non so se mi sono spiegato....
Immaginate quanti piccoli hangar economici (3000 euro l'uno), leggeri, eco sostenibili, smontabili e prefabbricati, potremmo fare con solo un decimo dei soldi previsti per la pista in asfalto.
Questo si, che porterebbe un pubblico e quindi un indotto (anche turistico) di una qualche rilevanza per l'economia cittadina, altro che pochi jet l'anno che non coprirebbero mai nemmeno le somme per gli investimenti e genererebbero un’emorragia continua di fondi pubblici, oltre che scacciare, di fatto, l'aviazione ultraleggera e creare una nuova cattedrale nel deserto.
A questo fine anche l'affermazione che è stata fatta che l'aeroporto di Fano è in pratica una avio superficie mi trova non solo d'accordo, ma penso che addirittura potrebbe essere una cosa molto positiva, diminuendo impedimenti e costi oggi non giustificati e escludendo, di fatto, un uso scorretto.
Tutto questo se non fosse che cosi cadrebbe il vincolo urbanistico della servitù aeronautica e quindi si darebbe in pratica il via libera alla speculazione edilizia cancellando in pochi anni l'aeroporto stesso.
Come vedete una situazione complessa insomma....
Però bisogna che I cittadini Fanesi si facciano avanti in forze, solo cosi salveranno insieme l'aeroporto e un area verde che può rimanere veramente protetta solo dal vincolo urbanistico della servitù aeronautica.
Temo che pochi "eroi " isolati non potranno nulla.
Ricordate che i furbi hanno spazio solo se la gente comune glielo lascia.fare......
Meditate gente meditate..........

Con profondo rispetto per tutti (anche chi non la pensa come me purché onesto d'intenti)

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integrazione al progetto?

Messaggio  Nonno Salt il Mer Gen 21, 2009 3:34 pm

Penso che sia fondamentale nella valorizzazione della struttura aeroportuale e per la cultura aeronautica locale, la possibilità che a nell'aeroporto di Fano sorga un Istituto tecnico aronautico. Sarebbe l'unico in un'area enorme essendo il più vicino a Forlì. Dovrebbe prevedere anche un apposito collegio. Rispetto alla concorrenza dovrebbe però fare lo sforzo di produrre tecnici certificati secondo le norme attuali, quindi penso che una struttura privata altamente qualificata possa assolvere meglio il compito.

Sarebbe il completamento alle eventuali attività manutentive, costruttive previste dal programma dell'associazione. In futuro chissà che non rappresenti l'innesco di un circolo virtuoso che possa comprendere un Corso di Laurea in Ingegneria aeronautica come diramazione dell'Università di Ancona?

Saluti
Stefano S

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Re: La proposta di sviluppo alternativo dell'aeroporto di Fano che valorizza il VDS

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